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venerdì 2 giugno 2017

Il Borsci San Marzano, l'Elisir arberesh.

(di Anna M. Ragno) 
Nel 1840 nel comune di San Marzano di San Giuseppe, il liquorista Giuseppe Borsci, originario di Borshi in Albania, ispirandosi ad un'antica ricetta ereditata dai suoi avi, perfeziona e inizia a produrre il suo Elisir, ponendo fin dalle origini sulla storica etichetta gialla la dicitura "Specialità Orientale" insieme all'aquila bicipite caratteristica del Paese d’origine.
Tutta la storia, quindi, inizia quando il signor Giuseppe Borsci decide di creare un Elisir liquore dal gusto unico ed inconfondibile, facendolo diventare ben presto uno dei liquori più apprezzati in Italia e all'estero.
Dopo moltissimi anni trascorsi a San Marzano, la famiglia Borsci decide di ampliare l'azienda con un nuovissimo impianto all'avanguardia a Taranto. L'Elisir San Marzano Borsci si tramanda così da generazione in generazione, crescendo e diventando una SpA.
Dopo il fallimento dell’azienda, avvenuto nel 2012, lo stabilimento storico dell’industria liquori Borsci di Taranto, viene gestito dal Gruppo CAFFO, nota per la produzione del Vecchio Amaro del Capo. L’azienda calabrese nel 2013 ha ripreso a produrre e commercializzare il più famoso liquore arbereshe, secondo la ricetta ariginaria, che prevede l'utilizzo di spezie come la noce moscata, la cannella, i chiodi di garofano, il fieno greco, il coriandolo, la preziosa mirra e lo zafferano. 
La nomina di Egidio Borsci - quarta generazione della famiglia - a direttore di produzione dello stabilimento di Taranto, dimostra che la nuova gestione si è posta in continuità con la storia e la tradizione del noto liquore nato nel comune arbereshe più grande d’Italia.

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